La chiesa conventuale dei Frati Minori di Valmontone si arricchisce di una nuova immagine esposta al culto dei fedeli: l’effigie statuaria di S. Michele arcangelo. Il 29 maggio 2026 i fedeli hanno accolto la nuova immagine presso la Chiesa di S. Maria del Gonfalone, dove erano in corso le celebrazioni per il mese mariano. Dopo essere stata recata in chiesa, la statua è stata presentata ai fedeli. Il soggetto riprodotto corrisponde alla statua di S. Michele arcangelo custodita all’interno dell’omonimo santuario di Monte Sant’Angelo, in Puglia, opera di Andrea Sansovino; è alta 190 cm ed è realizzata in vetroresina e polvere di marmo. La nuova opera è stata donata ai Frati Minori di Colle S. Angelo dall’Associazione “Ordine Cristiano dei Cavalieri di S. Rocco” con sede a Palestrina, nella persona del Gran Maestro Renato Parlato. Dopo l’illustrazione, fra Antonio Violante, delegato del convento, ha elevato la preghiera di benedizione aspergendo con l’acqua santa la nuova effigie. La preghiera è proseguita con la recita del S. Rosario e della S. Messa votiva degli arcangeli. Intorno alle 19:00 prende avvio la processione che, accompagnata dalle autorità civili e militari, dalla banda musicale di Cave e dai Cavalieri di S. Rocco, ha raggiunto il Convento S. Angelo ed è stata solennemente intronizzata in chiesa.
Con questo evento è stata scritta una giornata storica per la comunità dei Frati Minori di Valmontone e per i fedeli, poiché rende onore e tributo all’arcangelo S. Michele a cui è intitolata la Chiesa e la fraternità dell’Ordine francescano secolare e dal quale prende il nome il colle sul quale sorge il complesso conventuale, Colle S. Angelo, appunto. Sin dall’insediamento dei Frati minori presso questo colle, infatti, avvenuto tra il 1222 e il 1240, la chiesa da essi edificata fu dedicata a S. Michele, del quale s. Francesco era particolarmente devoto, subentrando al precedente titolo benedettino di S. Zosimo. La chiesa originaria fu completamente distrutta dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale il 25 maggio 1944 e la nuova chiesa, completata nel 1958, fu ancora dedicata all’arcangelo Michele.
Si auspica con questa nuova effige, che il culto al santo arcangelo si incrementi, affinché i fedeli possano affidarsi alla sua protezione e godere dei benefici della sua intercessione.
fra’ Antonio Violante, ofm




