Con l’arrivo dell’estate, cambiano i ritmi delle giornate, c’è anche il tempo del riposo. Lo scandire frenetico della vita quotidiana rallenta, si ritrovano spazi di serenità e di relazione. Ma proprio in questo tempo emerge con particolare evidenza la vitalità delle nostre comunità, che continuano a prendersi cura delle nuove generazioni attraverso percorsi educativi vissuti nella gioia, nella fraternità e nella condivisione.
Nelle nostre diocesi di Velletri-Segni e Frascati, è ormai una bella tradizione quella di vedere tante parrocchie, insieme alle associazioni e ai movimenti ecclesiali, promuovere iniziative estive ricche di valore educativo e formativo. Grest, campi scuola, esperienze di servizio e di condivisione rappresentano occasioni preziose di crescita umana e cristiana, capaci di coinvolgere tanti ragazzi e ragazze.
Queste esperienze estive – continuazione dell’azione pastorale – sono anche una concreta espressione di quella corresponsabilità ecclesiale che il Cammino Sinodale ci ha aiutato a riscoprire e valorizzare. Iniziative, rese possibili grazie alla collaborazione generosa di sacerdoti, religiosi, famiglie, educatori, animatori e volontari che condividono la responsabilità della missione educativa della Chiesa.
Significativo è anche il cammino di formazione che precede queste attività e si svolge durante tutto l’anno. Tanti giovani scelgono di prepararsi con serietà al servizio come animatori, vivendo momenti specifici di formazione umana, spirituale e pastorale. È un segno bello di una Chiesa che non si limita a offrire attività, ma mette al centro il valore umano e spirituale delle persone, formando giovani capaci di accompagnare altri giovani in un autentico percorso di crescita. Le attività estive manifestano ancora una volta la gioia dell’incontro e la bellezza del vivere insieme il tempo delle vacanze come occasione di crescita personale e comunitaria.
A tal proposito, desidero ricordare un passaggio di quanto detto da Papa Leone XIV durante la sua visita all’estate ragazzi in Vaticano, lo scorso 22 giugno: “È molto importante formare le amicizie, trovarci insieme, giocare insieme, magari anche studiare insieme come persone, non come computer o come macchine, come tecno-robot. Siamo esseri umani, persone, ed è molto importante il contatto con gli altri”.
Infine, rivolgo un sincero e affettuoso ringraziamento a tutti coloro che, con grande generosità e nei più diversi ruoli, rendono possibile tutto questo: sacerdoti, religiosi, educatori, animatori, volontari, famiglie e collaboratori. La riuscita di queste esperienze nasce proprio dalla generosità di tante persone che mettono a disposizione tempo, energie e competenze per il bene degli altri. È una testimonianza concreta di una Chiesa viva, che semina speranza.
Stefano Russo, vescovo di Velletri-Segni e di Frascati




