Papa Leone XIV (epifania 2026): “Dio si rivela e nulla può restare fermo”

Condividi l’articolo per farlo conoscere

Il Giubileo della speranza, aperto ormai più di un anno fa da papa Francesco, si è concluso durante la solennità dell’Epifania, quando papa Leone XIV ha compiuto il tradizionale rito della chiusura della Porta Santa della basilica papale di San Pietro.

Durante l’omelia, papa Leone evidenzia come la chiusura della Porta Santa non rappresenta la chiusura alla speranza, anzi, è, in realtà, il suo inizio. Questo grande dono teologale – che durante il Giubileo abbiamo potuto riscoprire e sul quale abbiamo meditato a lungo – dice la presenza di Dio nella nostra vita e, quando Dio si rende presente, «nulla rimane come prima […] nulla può restare  fermo».

Il papa, poi, continua, sottolineando la grande contraddizione che emerge dal racconto evangelico della visita dei Magi. Essi, arrivando a Gerusalemme, centro della religiosità di Israele, credono di riuscire a trovare le risposte alle loro domande. Ma, proprio a Gerusalemme, incontrano gli ostacoli più grandi: chi custodisce la fede e la conoscenza biblica non sa dare loro le risposte adeguate. Anzi, manifesta scompiglio e paura.

Da qui la domanda del papa: la Chiesa, la nuova Gerusalemme, è oggi capace di rispondere ai magi contemporanei? È capace di accogliere con il cuore, con attenzione? È capace di corrispondere alle domande che le vengono poste? Questo è il compito della comunità cristiana: «diffondere il profumo della vita, l’impressione incancellabile che un altro mondo è iniziato».

Questo è il Regno di Dio che germoglia incessantemente nel mondo e che coinvolge ogni genere e categoria di persona, affinché le sue opere di misericordia, pur senza far rumore, si estendano al mondo intero.

Ma, continua sempre il papa, bisogna stare attenti agli Erode che ancora oggi, cercano di soffocare la vitalità nuova del Vangelo. Essi ragionano nell’orizzonte dell’egoismo più deleterio. La paura di perdere i propri privilegi li porta costantemente a tramare contro il bene.

Ma, contro questa visione negativa e tetra della società, si staglia la gioia che viene dalla speranza. Il bambino che ci è stato dato – il Salvatore del mondo – è il Bene inestimabile e gratuito. Dio non si può vendere o comprare, ma si dona gratuitamente a chi è capace di accoglierlo nel proprio cuore.

Il papa ricorda che l’umiltà è il luogo della rivelazione di Dio: «E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda» (Mt 2,6). Grazie al Verbo incarnato non esiste più nessuna città che è veramente l’ultima. Non esiste più nessun luogo in cui Dio non si lascia trovare.

Abbandonare la tristezza derivante dall’egoismo e orientare la propria vita verso quei luoghi umili, ma che con più sincerità mostrano la presenza del Salvatore, è ciò che provoca la vera gioia. È solo allora, fa notare il papa, che i Magi riescono a rivedere la stella che fino a quel momento li aveva guidati.

Da qui l’appello finale: non smettere di essere pellegrini di speranza. Non rinunciare a fare delle comunità che siano case e luoghi di accoglienza. Solo chi ha sperimentato l’essere accolto e ascoltato è, a sua volta, capace di accogliere e ascoltare.

Solo così, conclude il papa, possiamo essere «la generazione dell’aurora». La comunità che, dopo aver sperimentato la novità del Vangelo, l’annuncia al mondo con la propria vita e la propria testimonianza.

Articolo di Don Antonio Galati

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuole restare aggiornato sui prossimi contenuti può iscriversi alla newsletter seguendo questo link.






Iscrizione newsletter

Inserisci nel campo sottostante l’indirizzo email a cui vuoi che vengano inviati i messaggi della newsletter.

Iscrivendoti alla newsletter accetti che i dati inseriti vengano trattati e conservati per l’invio di email riepilogative degli ultimi contributi pubblicati su questo sito e, in generale, accetti la privacy policy di questo sito. Nel caso di ripensamento è possibile trovare il link per la cancellazione nei messaggi che verranno inviati periodicamente.

Ultimo numero del bollettino mensile

Ecclesia marzo 2026

Link utili

Santa Sede
Conferenza Episcopale Italiana
Osservatore Romano
Avvenire
Vatican News
Servizio Informazione Religiosa

Contatta la redazione






Iscrizione newsletter

Inserisci nel campo sottostante l’indirizzo email a cui vuoi che vengano inviati i messaggi della newsletter.

Iscrivendoti alla newsletter accetti che i dati inseriti vengano trattati e conservati per l’invio di email riepilogative degli ultimi contributi pubblicati su questo sito e, in generale, accetti la privacy policy di questo sito. Nel caso di ripensamento è possibile trovare il link per la cancellazione nei messaggi che verranno inviati periodicamente.

Ultimo numero del bollettino mensile

Ecclesia marzo 2026

Link utili

Santa Sede
Conferenza Episcopale Italiana
Osservatore Romano
Avvenire
Vatican News
Servizio Informazione Religiosa

Contatta la redazione