“Vieni Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio di luce” sono le prime parole del canto con il quale è iniziato l’incontro interdiocesano delle religiose e religiosi – in occasione della XXX Giornata della vita Consacrata – che quest’anno si è svolto nel pomeriggio di domenica 1° febbraio, a Velletri, nella Chiesa Parrocchiale Regina Pacis.
Nel momento dell’accoglienza, mons. Orlando Raggi e mons. Sergio Aumenta, incaricati del Vescovo per la Vita Consacrata, insieme a sr. Sandra Rosina e sr. Marianna Biscione delegate USMI, hanno creato fin da subito un clima raccolto e di autentica familiarità.
Il tema dell’incontro: “Pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale” (1Pt 2,5) è stato presentato da Sr. Simona Paolini delle Francescane Missionarie di Gesù Bambino, docente presso diverse Università pontificie, con passione, competenza e spirito fraterno.
Sr. Simona ci ha guidati in un profondo momento di riflessione e spiritualità, a partire da una domanda fondamentale: «Come essere pietre vive?».
Gli spunti offerti sono stati molteplici: la vita consacrata è la vita stessa di Gesù; non occupa un posto particolare nella Chiesa, ma, dal di dentro, richiama tutti alla santità, senza separarsi né allontanarsi dagli altri. È dono di Dio nella Chiesa, per la Chiesa e dalla Chiesa; è testimonianza di vita evangelica vissuta nelle relazioni.
Ha inoltre ricordato ai presenti il mandato ecclesiale che papa Francesco ha affidato alla vita consacrata: profezia e prossimità, mettersi accanto, stare vicino, vivere la mistica dell’incontro.
Come disse Papa Francesco in occasione del Giubileo della Vita Consacrata nel 2016 “Poi l’altra parola è la prossimità. Uomini e donne consacrate, ma non per allontanarmi dalla gente e avere tutte le comodità, no, per avvicinarmi e capire la vita dei cristiani e dei non cristiani, le sofferenze, i problemi, le tante cose che si capiscono soltanto se un uomo e una donna consacrati diventano prossimo: nella prossimità”.
Mostrare la comunione e vivere il Vangelo nelle nostre relazioni: «ma fra voi non è così…» (Mc 10,43). Siamo chiamati a vivere in modo redento, come un solo corpo, offrendo una testimonianza concreta.
Dopo un momento di condivisione, nel quale suor Simona ha risposto alle domande di alcuni dei presenti, il programma è proseguito con il momento celebrativo. La liturgia era quella della Festa della Presentazione del Signore. Sul sagrato della Chiesa, mentre calava il crepuscolo, si è svolta la benedizione delle candele. La Processione della Luce si è poi snodata all’interno della nuova chiesa dedicata alla Regina Pacis. La fiamma condivisa delle candele è diventata segno di una Luce che si dona, si moltiplica e accompagna il nostro cammino comune.
La Celebrazione Eucaristica, presieduta dal Vescovo Mons. Stefano Russo, è stata un momento profondo di ringraziamento a Dio per il dono della vita consacrata, per la bellezza dei nostri carismi con l’impegno di un rinnovato slancio nella nostra missione e testimonianza nel mondo. Un religioso ed una religiosa, a nome di tutti i consacrati presenti, hanno rinnovato gli impegni assunti con la Professione religiosa.
A conclusione dell’incontro, al quale hanno partecipato circa 200 persone, si è svolto nel nuovo complesso parrocchiale un gioioso momento di convivialità che ci ha permesso di conoscerci meglio e di rafforzare la comunione fra noi.
Il nostro arrivederci non guarda semplicemente al prossimo anno, ma resta aperto al cammino che il Signore continua a indicarci. Nella fase attuativa del cammino sinodale ci sentiamo sempre più chiamati a vivere la logica del mutuo scambio di doni e, insieme a tutti, a essere segni vivi di rinnovamento per tutta la Chiesa.
Equipe vita Consacrata



