Nel discorso pronunciato in occasione dell’incontro con i membri del Centro Studi Internazionale Papa Leone XIV, il Santo Padre ha tracciato una rotta profonda e coraggiosa per il tempo presente, insistendo con forza sulla necessità inderogabile di ridare slancio alla formazione politica. Di fronte a un cambiamento d’epoca segnato da profonde incertezze e dal rischio sempre incombente della rassegnazione, il Pontefice ha indicato nella riscoperta dell’impegno civile e della responsabilità collettiva l’unica via per edificare una vera civiltà dell’amore e della pace, ponendosi esplicitamente in una linea di forte continuità con il magistero di Papa Francesco.
Questa saldatura ideale con il predecessore emerge con chiarezza quando Leone XIV richiama il celebre insegnamento offerto da Francesco a Firenze nel novembre del 2015, riprendendone il monito secondo cui non esiste alcun umanesimo autentico che non contempli l’amore come legame universale capace di abbracciare la dimensione interpersonale, sociale, intellettuale e inevitabilmente politica. In questo solco, la soluzione al clima di diffidenza che attraversa le istituzioni e le comunità risiede proprio nel recupero di una visione alta e nobile della politica. Non si tratta di assecondare logiche di potere o di efficienza puramente tecnica, ma di promuovere, anche a costo di andare coraggiosamente controcorrente, una formazione rigorosa e radicata nei valori umani e spirituali, trasformando l’educazione alla vita pubblica in un autentico servizio al bene comune fondato sulla giustizia e sulla solidarietà.
A dimostrazione di quanto questo percorso formativo radicato nella continuità ecclesiale sia urgente e indifferibile, il Papa richiama pilastri fondamentali che sorreggono l’intera riflessione, a partire proprio dalla visione di un umanesimo aperto e fraterno che rigetta la logica dei conflitti. A ciò si unisce la consapevolezza che la Dottrina Sociale della Chiesa possiede una radice popolare che esige una costante e viva interazione tra i cittadini, i credenti, gli esperti e le istituzioni, superando ogni distanza. Infine, l’elemento decisivo resta la riscoperta dell’amore — letto attraverso la tradizione agostiniana e lo sguardo di Francesco — quale principio dinamico di rinnovamento capace di legare per liberare e di unire per generare processi di trasformazione positiva nella vita economica, culturale e politica del mondo contemporaneo.




