Mascherina d’argento (Immacolata-Colleferro): 50esima edizione

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Quest’anno il carnevale è iniziato il 12 febbraio e si è concluso il martedì grasso 17 febbraio.

E’ una festa legata al mondo cattolico e cristiano, ma le sue origini vanno ricercate in epoche molto remote, quando la religione dominante era quella pagana.

La ricorrenza infatti, trae origine dai Saturnali della Roma antica o dalle feste dionisiache del periodo classico greco.

Durante questa festività era lecito lasciarsi andare, liberarsi da obblighi e impegni, per dedicarsi allo scherzo e al gioco, inoltre mascherarsi rendeva irriconoscibile il ricco e il povero, scomparivano così le differenze sociali.

Una volta terminate le feste, il rigore e l’ordine tornavano a dettare legge nella società.

Il proverbio associato al carnevale, derivato dall’antico detto latino: “semel in anno liciet insanire” (una volta l’anno è lecito impazzire).

E come si legge nella poesia di Remo Fagiolo; usando una maschera vorremmo cambiare non solo la faccia ma nascondere tutte le cattiverie e le male azioni. 

(… di Remo Fagiolo “LA MMASCARA” )

La MMascara che mmitti a carnuvale

Recrope le macagni della vita:

fa i mucchi allegri tutti tale e quale 

pe disputà, la solita partita;

recropemmidia, farzità i rancore

i fòrze puro ‘mpizzico d’amore.

La mmascara ttenimo  chella vera 

De quanno simo venuti a glio munno,

ne mostra alla manera più sincera 

i ddici a tutti: “gnente ‘j nnasconno,

stongo co tti unico capitale,

puro se mme camuffi a carnuvale!

La parola “carnevale” deriva dal latino carmen levare ovvero “eliminare la carne”, poiché anticamente indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno di carnevale (il martedì grasso), prima del periodo di astinenza e digiuno dettato dalla Quaresima durante la quale poi, a nessuno era concesso mangiare carne!

In generale lo spirito della festa è sempre stato quello di livellare l’ordine delle cose, ribaltare la realtà con la fantasia e travestirsi da ciò che non si è.

Nel medioevo ad esempio, i popolani potevano per poche ore divertirsi senza pensieri e sentirsi al pari dei potenti: persino lo scemo del villaggio poteva indossare una corona.

Anche oggi le persone scelgono maschere di supereroi, principesse o personaggi famosi.

Per un giorno si sogna in grande.

Inoltre il Carnevale non ha una data fissa: ogni anno dipende da quando cade la pasqua.

Il tempo di carnevale infatti, inizia la prima domenica delle nove che precedono la pasqua. 

Termina il martedì grasso, che precede il mercoledì delle ceneri, inizio della quaresima.

Dove si osserva il rito ambrosiano, nel arci diocesi di Milano, la quaresima inizia di domenica.

Nel vivere ogni anno il divertimento e le risate del carnevale nella parrocchia M.S.S. Immacolata di Colleferro; è ormai tradizione organizzare il concorso per eleggere “La mascherina d’argento”

Questo appuntamento del weekend presso l’oratorio diffuso è ogni volta un vero spettacolo di colori, suoni, musiche e tanto divertimento.

Siamo arrivati infatti quest’anno 2026 alla 50° edizione.

Ecco un po’ di storia

C’era una volta nel lontano 1972 un gruppo di giovani, con a capo Padre Quintino parroco di quell’anno , che per far avvicinare famiglie, bambini e anziani, pensò di allestire nei locali sottostanti la Chiesa un palcoscenico. Il sogno si realizzò e così partì la prima edizione de “La mascherina d’argento”.

Organizzare la mascherina divenne così una tradizione della parrocchia.

Ci furono anni in cui a causa della pandemia da Covid 19 fu obbligatorio uno stop.

Terminato quel periodo pian piano ogni attività riprese compresa l’organizzazione della mascherina d’argento.

Di fatti nonostante pioggia, lampi, fulmini e forte vento, sabato 14 febbraio 2026 alle ore 15 il circo della 50° edizione della mascherina d’argento ha aperto le sue porte.

Sembrava davvero di entrare nel tendone di un grande circo, all’accoglienza non poteva che esserci la splendida “Moira Orfei”.

Tutti gli animatori volontari erano mascherati da pagliacci, e “La brigata pagliacci della cucina ha meritato un 10 e lode per gli ottimi dolci offerti: castagnole frappe e pop corn da leccarsi le dita.

Quindi, dopo canti giochi e sfilate per concludere è partito il trenino delle 97 mascherine alle quali è stata consegnata la medaglia di partecipazione, di seguito la premiazione dei primi 3 classificati:

1° gruppo famiglia La bella e la bestia;

2° la donna araba;

3° la donna primavera.

La mascherina d’argento è stata assegnata alla “casalinga disperata”.

Grazie ai volontari e a tutti i giovani che hanno collaborato all’allestimento del “Circo”.

Con entusiasmo vi diamo appuntamento alla 51° edizione della mascherina d’argento.

Angela Fagiolo

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