Come da calendario, domenica 22 febbraio 2026, si è svolto l’annuale Raduno diocesano dei Cori Parrocchiali, ospiti della parrocchia di S. Bruno in Colleferro.
In un clima di grande fraternità e amicizia, si sono ritrovati i Coristi dei Cori che hanno aderito all’iniziativa. Accoglienza, saluti, abbracci con vecchie conoscenze, strette di mani e subito al lavoro per una breve prova del brano da eseguire tutti insieme a conclusione della serata. È stato facile mettersi d’accordo ed entrare subito in sintonia tra persone e amici che svolgono regolarmente il Servizio del Canto nelle proprie comunità.
All’ora stabilita, dopo aver sistemato i vari strumenti e amplificatori, accordate le chitarre e provato l’organo a canne di S. Bruno, ogni Coro ha presentato i suoi due brani con il seguente programma:
Coro Giovanile di Segni
R. Ortolani: Dolce è sentire
L. Scaglianti: Preghiera
Coro Parrocchiale Santa Maria di Gesù, Artena
D. Zschech (RnS): Popoli tutti
A. Marani: Il disegno
Coro Parrocchiale “S. Eurosia” S. Maria Intemerata, Lariano
Gen Rosso: Voce del mio canto
M. Colucci (RnS): Dio è amore
Coro Parrocchiale S. Maria Assunta, Gavignano
M. Frisina: Io sarò con te
Chi ci separerà!
Il raduno dei Cori, in questa prima domenica di Quaresima, è stato un segno luminoso di comunione. Come ha richiamato il Vescovo, “nel Vangelo il tentatore ferisce proprio la comunione, insinuando divisione e isolamento. Per questo le voci diverse, provenienti da cammini e parrocchie differenti, unite in un solo canto e in un’unica fede, diventano un vero antidoto all’individualismo. Non un semplice incontro musicale, ma un’autentica esperienza ecclesiale”.
La presenza del Vescovo ha dato a tutto un significato ancora più profondo: nel suo messaggio ha ribadito con forza che la comunione non è un’idea astratta, ma una realtà da costruire ogni giorno, attorno alla Parola ascoltata, nell’unità della preghiera e soprattutto nella partecipazione all’unica Eucaristia.
Così il canto è diventato segno concreto di questa unità: non ornamento della liturgia, ma espressione viva di una Chiesa che, radunata attorno al suo Pastore, si riconosce una sola famiglia, un solo corpo in Cristo.
La serata si è conclusa con la consegna degli Attestati di partecipazione ai singoli Cori e con l’esecuzione, a Cori riuniti, del brano di M. Frisina, Ti seguirò, salutandoci fraternamente con un “arrivederci” ai prossimi appuntamenti diocesani.



