In occasione del 322esimo anniversario della nascita e del Giubileo Francescano, nella Chiesa di San Martino, lo scorso 3 Marzo, è stata celebrata una Santa Messa per la glorificazione del Venerabile Filippo Visi da Velletri.
Un veliterno in cammino verso l’altare.Vissuto solo cinquant’anni, sacerdote professo dell’ordine dei Frati Minori è stato dichiarato Venerabile da Papa Gregorio XVI nel 1832. Lo scorso 3 marzo, in occasione del 322esimo anniversario della sua nascita, nella Chiesa parrocchiale di San Martino è stata celebrata una Santa Messa per la glorificazione del Venerabile Filippo Visi sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori.
Filippo Visi nacque il 3 marzo del 1704 da Giovanni Lorenzo e Caterina Bauco in via della Trinità. Fu battezzato il giorno seguente dal parroco di San Martino. Fin da piccolo si manifesta incline alla vita religiosa: nella chiesa somasca, insegna catechismo ai bambini, siede all’organo per la messa cantata. Fece parte della Confraternita della Carità Orazione e Morte della quale fu anche Camerlengo. Precettore della piccola Maria Laudonia Toruzzi. Dopo la morte del padre, vendette i beni di famiglia e spoglio di tutto vestì l’abito francescano nel Convento di Cori. Il percorso del noviziato lo compì nel convento di Civitella oggi Bellegra. Fu Guardiano a Valentano e Palombara, la sua breve parentesi di religioso francescano la trascorre quasi tutta all’eremo di Bellegra, dove visse e osservò la regola nel senso più stretto. La tisi iniziò a minare il suo corpo, tanto che dai suoi superiori fu inviato a prendere “l’aria buona” al convento di Sant’Angelo Romano e dopo qualche breve soggiorno fu inviato anche in quello di San Lorenzo a Velletri. Morì all’Araceoli il 19 maggio 1754 dove rimase sepolto fino al 1972, quando venne traslato all’eremo di Bellegra. Dopo la sua morte sono accaduti dei “fatti” attribuiti alla sua intercessione che indussero l’apertura del processo canonico per la sua beatificazione. Papa Gregorio XVI nel 1832 riconoscendo l’eroicità delle sue virtù lo ha dichiarato venerabile, il primo grado del percorso verso l’altare. Ora si attende un miracolo per la sua intercessione affinché venga beatificato.
La Santa Messa celebrata a San Martino e quelle celebrate nella Chiesa di San Lorenzo il 15 e il 22 marzo scorsi hanno aperto un cammino, quello della preghiera per ottenere dal Signore la grazia della sua beatificazione. Sia durante la Santa Messa celebrata a San Martino che in quelle celebrate a San Lorenzo sono stati esposti alcuni frammenti del mantello del Venerabile conservato a Sant’Angelo Romano, le reliquie furono un dono fatto allo scrivente dal parroco di Sant’Angelo Romano durante una commemorazione del Padre Visi svolta nella chiesa del convento dove visse gli ultimi anni della sua vita.
Alessandro Filippi



