Via crucis per i giovanissimi (San Martino-Velletri): Luce che illumina il mondo

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“Arcobaleno di Pace” è il titolo della Via Crucis che si è svolta venerdì scorso 27 marzo a Velletri presso la parrocchia di San Martino Vescovo. La celebrazione è stata organizzata dalla catechista Simona Gallo e dal capo dei lupetti del gruppo Agesci Rosita Tosto. Protagonisti sono stati i bambini del secondo anno di comunione insieme ai lupetti del gruppo Agesci Velletri 1.

La Via Crucis, suddivisa in sette quadri biblici – uno per ogni colore dell’arcobaleno – aveva ciascuna stazione collegata ad una parola di pace: giustizia, verità, perdono, solidarietà, dialogo, ascolto, responsabilità. Le stazioni erano suddivise in introduzione, brano biblico, riflessione, intercessioni, impegno concreto, preghiera e consegna di un pezzo del puzzle dell’arcobaleno.

Nella prima stazione “non c’è pace senza verità” il Vangelo di Giovanni (8, 31-36) dice “Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. Nella riflessione si è sottolineato il fatto che si pensa di conoscere la verità, ma spesso vengono pubblicate notizie false che passano per verità. Pertanto si è chiesto ai bambini di essere testimoni di verità per costruire la pace. Nella seconda stazione “non c’è pace senza giustizia” il Vangelo di Matteo (5, 13-20) sottolinea “Voi siete il sale della terra – Voi siete la luce del mondo”. Gesù ci ha chiamati ad essere sale, ossia a dare significato alla vita ed essere luce per illuminare il mondo. La giustizia non deve essere vendicativa, rispondere ad offesa con offesa, ma deve far capire dove si è sbagliato, così da migliorare la propria vita. Non ci sarebbe pace nel nostro cuore e tra i popoli senza una giustizia fatta di dialogo, misericordia, fraternità e perdono. Nella terza stazione “non c’è pace senza Responsabilità” il Vangelo di Luca (2, 42-52) “Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo. Ed egli rispose loro: Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”. Nella riflessione si è voluto sottolineare ai bambini che il verbo “dovere” indica la volontà di Dio e Gesù si sente pienamente responsabile di questa volontà. Come nel piccolo principe la volpe dice: “Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa”. Così i bambini si devono sentire responsabili delle cose che fanno senza farsi condizionare dal giudizio degli altri.

Nella quarta stazione “non c’è pace senza solidarietà”. Il Vangelo di Matteo (25, 31; 34-40) “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi”. Nella riflessione ai bambini è stato ricordato che nei nostri gruppi, in parrocchia o a scuola, ci possono essere ragazzi con difficoltà e disabilità che possono essere messi da parte. Gesù invece ha ricordato che Lui è presente proprio in questi nostri fratelli più deboli.

Nella quinta stazione “non c’è pace senza perdono” dalla seconda Lettera ai Corinzi (5, 20-21) “Vi supplichiamo in nome di Cristo lasciatevi riconciliare con Dio”. Nella riflessione si è sottolineato che la parola perdono è la più bella perché vuol dire amare come Gesù. Sesta stazione “non c’è pace senza dialogo”: nel Vangelo di Giovanni (4, 5-14) Gesù disse alla donna “dammi da bere”. Con i bambini si è riflettuto sull’importanza del dialogo fra i popoli per vivere bene insieme. Infine, nella settima stazione “non c’è pace senza ascolto” dal primo libro di Samuele (3, 9-19) “Parla Signore perché il tuo servo ti ascolta”. Ai bambini è stato spiegato che se ascoltiamo gli altri con il cuore impariamo ad accogliere il loro pensiero. Alla fine, i bambini hanno costruito il puzzle dell’arcobaleno della pace e padre Saverio ha concluso dicendo: “Fa che portiamo nel cuore la certezza che la tua resurrezione è la luce che illumina il mondo”.

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