“Ti restituirò ogni cosa”.
Siamo debitori di tutto! Ma viviamo come se fossimo creditori.
Sapete quale è la misura della nostra velata superbia? La quantità delle cose che possediamo, spesso inutilizzate, e le riteniamo imprescindibili per la nostra esistenza. Accumuliamo e rendiamo gli altri inevitabilmente debitori.
Ma non tanto di beni, ma di dipendenze affettive. Guardate questo servo. Il padrone ha compassione di lui, gli vuole bene. Lui non ama né il padrone, né il compagno, né i suoi concittadini. Lui non ha a cuore nessuno, e vive come se tutti gli dovessero qualcosa.
La vita è un debito d’amore a chi ce l’ha donata e a chi è accomunato dalla nostra stessa sorte!
Tutto è dono e non possiamo fare altro che restituire gratuitamente ciò che abbiamo ricevuto.
Trattieni e marcisce, dona e ti recuperi.
Il perdono è concepibile solo dentro questa logica della restituzione!
fra’ Andrea Stefani, ofm




