Speranza nel futuro.
Questo è ciò che si è potuto respirare in diversi paesi della nostra diocesi di Frascati durante questi primi mesi estivi.
Speranza? Sì, perché nelle torride giornate calde di giugno e luglio in alcune parrocchie del territorio diocesano, ragazzi tra i 14 e i 25 anni hanno SCELTO di dedicare il loro tempo e le loro energie al servizio dei più piccoli tramite le varie Estate Ragazzi presenti in tutta la diocesi.
In tutte queste esperienze uno stesso denominatore: giovani e ragazzi che con il supporto di alcuni adulti hanno deciso di investire le loro settimane di vacanze estive che tanto attendono per organizzare e vivere momenti di gioco, divertimento e riflessione per i bambini che incontreranno.
E’ un enorme segnale di una generazione che sceglie ancora di voler guardare al di fuori di sé, nonostante i social e il mondo circostante spingano sempre più a restare fermi e guardare a sé stessi.
“Nessuno si salva da solo”, così cita la canzone “Dopo la Festa” della community Fraternità: ebbene quest’anno si è proprio cercato di seguire questo motto anche per l’inizio delle Estate ragazzi.
A tal proposito il 29 maggio 2026 i ragazzi di diverse parrocchie si sono ritrovati insieme al Vescovo Stefano per vivere il momento del mandato per gli animatori, momento in cui si è potuto riflettere, pregare, ma soprattutto condividere.
Infatti, durante questa serata alcuni ragazzi, in rappresentanza della propria realtà, hanno raccontato e condiviso ciò che per loro è essere animatori, vivendo così tutti insieme un grande momento intenso di comunione.
Per avere ancora più contezza di ciò che i giovani della diocesi hanno vissuto in questa estate 2026 abbiamo chiesto a due ragazzi di raccontarci la loro esperienza da animatori:
“Quest’anno ho partecipato all’Estate Ragazzi a Rocca Priora, è da 4 anni che vi partecipo ma la particolarità è che per la prima volta sono stato chiamato ad essere animatore di un gruppo specifico, mentre gli altri anni mi occupavo più semplicemente della parte organizzativa tra giochi e attività. Essere animatore di un gruppo mi è sempre sembrato qualcosa di difficile perché a volte bisogna cercare di comprendere il più possibile i bambini, seguire con grande responsabilità alcuni in particolare e bisogna mettere al loro servizio tanta fantasia e creatività, che non sono proprio i miei punti di forza, proprio per questo le preoccupazioni erano tante. Una volta iniziata l’esperienza ho però sentito forte Dio venire in mio aiuto attraverso gli altri animatori, i quali non mi hanno mai lasciato solo e sono sempre stati pronti ad aiutarmi. Proprio i ragazzi si sono dati un gran da fare sulle attività in cui io avevo più paura e mi sentivo meno adatto. Erano praticamente autonomi, gli serviva solo qualche spunto o qualche guida e vederli dedicarsi ai più piccoli con tanta energia è stato speciale!” (Leonardo, 19 anni, Rocca Priora).
“Quest’anno ho partecipato come animatrice per il Grest al Sacro Cuore, a Grottaferrata e a Villa Campitelli, a Frascati. Entrambe le esperienze, ma soprattutto le persone che ho incontrato, mi hanno dato tanto e mi hanno insegnato a donare. Donare tempo, ascolto, attenzione anche ai momenti “piccoli”, ma soprattutto a donare Amore, a grandi e piccoli. Sono esperienze che richiedono impegno e voglia di mettersi in gioco, per questo anche fatica, ma insegnano le qualità più belle dell’uomo attraverso gioco, dialogo e condivisione. Il sorriso e la gioia dei bambini è qualcosa di inestimabile che ogni anno mi spinge a tornare più carica di prima. Ho anche avuto la possibilità di passare del tempo con un bambino neuro-atipico. Lui non voleva sempre partecipare alle attività proposte, e mi accorsi che lo divertiva particolarmente parlare in inglese, lingua in cui è sorprendentemente fluente! I suoi occhi brillavano quando giocavamo insieme e mi scaldava il cuore!” (Beatrice, 15 anni, Unità Pastorale di Grottaferrata)
Fonte: Diocesi di Frascati




