Artena ha vissuto giorni intensi di raccoglimento, memoria e profonda spiritualità in occasione delle quattro giornate dedicate alla commemorazione delle vittime del bombardamento del 31 Gennaio 1944 e alla celebrazione del 40° anniversario della consacrazione della chiesa di Santa Maria delle Letizie, ricostruita grazie al lavoro e al sacrificio del popolo artenese.
Il ricordo di quel tragico bombardamento resta una ferita storica ma anche un segno di rinascita. La distruzione colpì duramente il territorio e la comunità, lasciando dietro di sé dolore, lutti e macerie. In mezzo a quel dramma un episodio rimasto impresso nella memoria collettiva contribuì ad alimentare la speranza: l’immagine sacra della Madonna delle Grazie venne ritrovata illesa sotto le rovine della chiesa. Una scena che molti fedeli hanno interpretato come segno di protezione e consolazione, rafforzando profondamente la devozione popolare verso la Vergine.
Dopo la guerra, fu proprio questa fede a spingere la comunità a reagire. Uomini e donne di Artena si unirono in un grande lavoro collettivo per ricostruire la chiesa, trasformando la fatica materiale in un edificio sacro, ma anche la ricomposizione morale e spirituale della comunità.
Le quattro giornate commemorative di quest’anno hanno visto una partecipazione intensa e sentita. Celebrazioni eucaristiche, momenti di preghiera comunitaria, testimonianze storiche e iniziative di riflessione hanno coinvolto cittadini di ogni età. La presenza numerosa di fedeli ha mostrato quanto il legame con la Madonna delle Grazie sia ancora oggi forte e radicato.
Particolarmente significativo è stato il clima di raccoglimento e unità che ha accompagnato ogni momento delle celebrazioni a partire del primo giorno in occasione del santo Rosario serale e lo svelamento della sacra immagine che, come da tradizione, resta velata tutto l’anno tranne che in occasioni particolari e per la solenne processione che cade la terza Domenica di Maggio. La partecipazione non è stata solo formale, ma vissuta con autentico spirito di fede, segno di una devozione che continua a essere parte dell’entità del popolo artenese.
A seguire, sabato 31 gennaio c’è stata la commemorazione al monumento dedicato ai caduti. Ha presieduto la celebrazione eucaristica Padre Franco Mele – originario di Artena – e hanno concelebrato con lui i parroci Don Franco Diamante e Don Claudio Sinibaldi. All’evento ha partecipato il sindaco, la Sig.ra Silvia Carocci e altre autorità civili e militari.
Fino ad arrivare al 2 Febbraio, giornata intensa sia spiritualmente che emotivamente, in quanto è stato celebrato il 40° anniversario della consacrazione della Chiesa di Santa Maria delle Letizie. Lo stesso evento si è incrociato con la solennità della Presentazione al Tempio del Signore – conosciuta tradizionalmente come festa della Candelora -. In occasione della ricorrenza, la messa è stata presieduta dal nostro vescovo, Mons. Stefano Russo, con la partecipazione del clero delle parrocchie del paese.
Artena continua cosi a custodire la propria storia, trasformando il dolore del passato in testimonianza di fede, solidarietà e appartenenza.
Un patrimonio spirituale che si rinnova di generazione in generazione, nel segno della Madonna delle Grazie e della forza di una comunità che non ha mai smesso di credere e ricostruire ed è proprio per questo che si è deciso di celebrare e onorare questa ricorrenza.
Anna Di Cori, Confraternita Madonna della Grazie di Artena



