L’unità dei cristiani rappresenta una delle sfide più significative e urgenti del nostro tempo. In un mondo ferito dalle divisioni, il cammino verso l’unità è un appello urgente rivolto a ciascuno di noi e alle nostre comunità, un appello al quale non possiamo sottrarci.
La Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, celebrata ogni anno dal 18 al 25 gennaio, tra la festa della Cattedra di san Pietro e quella della Conversione di san Paolo (nell’emisfero Sud la Settimana di preghiera si celebra normalmente gli otto giorni prima della Pentecoste), nasce nel 1908 in ambito anglicano e oggi è divenuta un appuntamento ecumenico riconosciuto e vissuto in tutto il mondo. È un tempo privilegiato di incontro, dialogo, testimonianza della fede cristiana e di preghiera comune tra le diverse Chiese per il raggiungimento della piena unità che Gesù ha chiesto al Padre (cfr. Gv 17,21).
Per il 2026 i testi e le riflessioni sono state preparate dalla Chiesa apostolica armena, in collaborazione con le comunità armene cattoliche ed evangeliche. Come ogni anno, il materiale è elaborato congiuntamente dal Consiglio Ecumenico delle Chiese e dal Dicastero per l’Unità dei Cristiani. Il versetto della Lettera di San Paolo agli Efesini che quest’anno guida la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati” (Ef 4,4), sottolinea l’importanza dell’unità, e ci invita a riflettere sulla radice profonda della comunione per i cristiani, un’appartenenza a Cristo che supera confini culturali, nazionali e confessionali.
L’ecumenismo è una realtà viva e dinamica che percorre molteplici direzioni. Accanto agli incontri ufficiali tra i responsabili delle Chiese, cresce l’“ecumenismo della vita”, fatto di relazioni quotidiane, di fraternità vissuta, di accoglienza reciproca. Sono tante le esperienze in cui cristiani di diverse tradizioni si cercano e si sostengono, offrendo insieme una testimonianza semplice ma feconda del Vangelo.
L’unità è un mandato divino, centrale per la nostra identità cristiana, rappresenta l’essenza della chiamata della Chiesa. Il comandamento che Gesù chiama “suo” e “nuovo” – “Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi” (Gv 15,17) – ne resta la misura e il fondamento.
Per questo, in vista della prossima Settimana di Preghiera 2026, insieme ai nostri fratelli e sorelle di diverse Chiese e comunità ecclesiali, proponiamo un viaggio a tappe nel territorio delle nostre diocesi, nella logica dello “scambio dei doni”, per approfondire nella preghiera e nel dialogo la comune vocazione all’unità e alla testimonianza del Vangelo.
- Domenica 18 gennaio l’incontro si terrà presso la Parrocchia ortodossa romena di San Niceta di Gotia, a Pantano (Monte Compatri) alle ore 16.
- mercoledì 21 gennaio saremo nella Chiesa Evangelica Valdese di Colleferro alle ore 18,30.
- sabato 24 gennaio il percorso culminerà a Velletri con la Veglia ecumenica interdiocesana nella Parrocchia Regina Pacis alle ore 18.30.
Questi appuntamenti rappresentano un’importante opportunità per camminare insieme da fratelli e sorelle.
Articolo di Marina Castellitto, direttrice dell’Ufficio per le associazioni, movimenti e confraternite – Diocesi di Frascati



