Dopo la risurrezione di Gesù si presentava molto difficile il restare in comunione con lui e vivere la stessa intensità di relazione con cui si era vissuto in precedenza. Lui aveva preso iniziative, li aveva scelti, formati e indicato la sequela. Ora come continuare tutto questo in sua assenza? Gesù indica i luoghi della sua presenza da Risorto, qui dice che l’osservanza dell’amore gli farà vivere la comunione dei cuori nella Chiesa. La chiesa diventa il luogo del compimento delle profezie e soprattutto il luogo dove lo si vedrà ancora.
Lui nel Padre, e noi in lui e lui in noi. È una famiglia dove si è legati da sentimenti di autentico amore, questo amore reciproco rende manifesta la potenza del Risorto. Amarsi non è né semplice né facile, ma se è un desiderio di un cuore innamorato diventa possibile, nessuno ti dice cosa devi o non devi fare, è la sapienza dei piccoli del vangelo.
fra’ Andrea Stefani



