“Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!” (Mt, 13,15).
Alcuni giorni fa mi hanno colpito le immagini dei funerali di Ali Khamenei, Presidente dell’Iran, ucciso in una guerra ingiusta. Ma non è questo l’argomento che voglio trattare, ma lo stupore per le decine di migliaia di iraniani che sono scesi in piazza e lo osannavano! Un uomo che ha ucciso chiunque lo contestasse. Ecco il riferimento evangelico.
Gesù dice che può capitare che gli occhi non vedono e le orecchie non odano… proprio come a quelle folle! Non è forse anche questo ciò che capita ai cristiani? Il Papa a Lampedusa ha detto cose umane, non politiche: «I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate». Cosa c’entra la politica di destra o sinistra? Si parla senza aver visto e senza aver udito il grido di chi affogava. Si parla senza mai aver ascoltato uno di questi fuggiaschi. E a volte nonostante ci sia stato un contatto con uno di loro, il cuore indurito rimane insensibile alla loro sorte disperata.
Basterebbe vedere il film: “Io Capitano” che possiamo paragonare al seme del Seminatore! Non possono esserci ambiguità sulla parola vera del vangelo: accoglienza, pace e giustizia. Nonostante che il mondo sia pieno di uccelli rapaci, di terreni sassosi, di rovi infestanti… c’è un terreno buono, cuori sensibili, intelligenze libere, ascoltatori attenti, profeti dallo sguardo penetrante che stanno lievitano la civiltà dell’amore.
fra’ Andrea Stefani, ofm




