Commento al Vangelo
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Domenica della Ss.ma Trinità (Gv 3,16-18): La Santissima Trinità ci rivela che al centro di tutto c’è un amore infinito, misericordioso e fedele
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna». In queste parole del Vangelo è racchiuso il cuore della liturgia della Santissima Trinità: Dio non desidera la condanna dell’uomo, ma la sua salvezza. Tutto nasce dall’amore di Dio e tutto…
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Domenica di Pentecoste (Gv 20,19-23): Dalle porte chiuse a inviati della rigenerazione degli uomini
Ci sono momenti della vita durante i quali decidiamo di chiudere le porte della nostra esistenza, talvolta spinti da paura o minacce che potrebbero essere anche illusorie. Può accadere quando la stessa relazione con il Signore ci spaventa perché ci chiede di “sporcarci le mani”, ci spinge verso il rischio di poter perdere qualcosa alla…
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Domenica dell’Ascensione del Signore (Mt 28,16-20): Gesù sale in cielo per poter essere vicino a ciascuno di noi, ovunque ci troviamo
L’orizzonte della festa dell’Ascensione dona a queste ultime battute del Vangelo di Matteo una luce del tutto particolare. Non stiamo celebrando un distacco, né il triste addio a un maestro che se ne va lasciandoci orfani, ma l’inizio di un modo nuovo, più intimo e universale, di fare esperienza di Lui. Gesù non sale in…
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VI domenica di Pasqua (Gv 14,15-21): L’osservanza dell’amore farà vivere la comunione dei cuori nella Chiesa
Dopo la risurrezione di Gesù si presentava molto difficile il restare in comunione con lui e vivere la stessa intensità di relazione con cui si era vissuto in precedenza. Lui aveva preso iniziative, li aveva scelti, formati e indicato la sequela. Ora come continuare tutto questo in sua assenza? Gesù indica i luoghi della sua…
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V domenica di Pasqua (Gv 14,1-12): “Chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi”
“In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre” (Gv 14,12). Come è possibile compiere opere più grandi di quelle di Gesù? Si tratta di un paragone iperbolico per dire che se pur…
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IV domenica di Pasqua (Gv 10,1-10): «Io sono la porta delle pecore»
«Io sono la porta delle pecore»: con questa immagine Gesù consegna ai discepoli il cuore della missione cristiana e dell’evangelizzazione. Non si presenta come una semplice guida morale o come un maestro tra i tanti, ma come l’unico accesso alla comunione piena con il Padre, la sorgente da cui scaturisce ogni salvezza. Entrare attraverso quella…
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III domenica di Pasqua (Lc 24,13-35): Il passaggio dalla delusione alla speranza
L’evangelista Luca apre la scena con due uomini che si allontanano dal centro del mistero, Gerusalemme. È un cammino di regressione: fuggono dal luogo del fallimento, dalla croce che ha smentito le loro aspettative umane. In quel “speravamo” al passato c’è tutta la tragedia di una fede che si è fermata al sepolcro. Camminano con…
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II domenica di Pasqua (Gv 20,19-31): «Venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a voi! Detto questo, mostrò loro le mani e il costato”»
Siamo tutti alla ricerca di un incontro che ci salva: che sia un uomo, una donna o Dio. Avvertiamo una mancanza o più precisamente un’assenza. Comprendiamo che alcuni nodi della nostra esistenza possono essere sciolti solo con l’aiuto di un’altra mano, che i sotterranei della nostra anima sono così bui che non ce la facciamo…
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Domenica di Pasqua (Mt 28,1-10): Pasqua è il passaggio dall’essere stati curati, al curare
“Il Signore risana i cuori affranti e fascia le loro ferite. Il Signore sostiene i poveri, ma abbassa fino a terra i malvagi” (Sal 147, 3.6). Chi erano coloro che attraversarono il Mar Rosso? Un popolo di sventurati! Persone senza terra, senza libertà, ridotte in schiavitù. Gente ribelle, ma vigliacca, pronta al tradimento e incapace di accogliere…
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Domenica delle palme e della passione del Signore (Mt 26,14-27,66): Il “Dio-con-noi” che scende negli abissi più profondi della condizione umana
Il racconto si apre con un contrasto stridente: l’economia del profitto di Giuda (“Quanto volete darmi?”) contro l’economia del dono totale di Gesù nell’Ultima Cena. In Matteo, il tradimento non è solo un atto esterno, ma un dramma interiore che attraversa ogni discepolo. Quel “Sono forse io, Signore?” pronunciato a tavola risuona in ogni cuore…
